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Instillazioni endovescicali


Che cosa sono le instillazioni endovescicali?

Le instillazioni endovescicali sono una procedura di somministrazione farmacologica, mediante catetere in vescica, cui vengono sottoposti i pazienti che hanno subito un intervento per neoplasia vescicale e che presentano un rischio di recidiva e/o di progressione di malattia.

A cosa servono le instillazioni endovescicali?

Le instillazioni endovescicali sono volte a evitare o a ritardare la comparsa di recidive o di nuove neoplasie vescicali. In presenza di carcinoma in situ invece rappresentano la terapia specifica.

I farmaci cui si ricorre sono in genere chemioterapici (Farmorubicina, Mitomicina, Gemcitabina con azione diretta contro le cellule tumorali) o immunoterapici (bacillo della tubercolosi inattivato con azione indiretta attraverso la stimolazione di risposta anticorpale contro le cellule tumorali).

Il farmaco viene scelto in base al grado istologico, alla frequenza di recidiva della neoplasia o alla presenza di carcinoma in situ. Le instillazioni con acido ialuronico sono invece indicate in caso di cistiti interstiziali o di cistiti non batteriche che non rispondono alle terapie.

Sono previste norme di preparazione?

Consulta le NORME DI PREPARAZIONE ALL’ESAME.

NOTE INFORMATIVE

Le instillazioni endovescicali sono dolorose e/o pericolose?

Questa procedura viene eseguita in regime ambulatoriale, ha una durata di circa dieci minuti e sebbene possa provare fastidio, il paziente non avverte dolore.

Nei giorni successivi all’esame, il paziente può rilevare piccole perdite di sangue all’atto della minzione, può avvertire lieve fastidio minzionale e sintomi di irritazione vescicale. Se la prostata è di grandi dimensioni, possono aversi difficoltà alla minzione per un paio di giorni.

Come si svolgono le instillazioni endovescicali?

Il paziente viene invitato ad accomodarsi in posizione supina sul lettino. Viene poi introdotto in vescica un catetere monouso tramite il quale viene effettuata l’iniezione del farmaco.

Dopo l’esame, è bene che il paziente resti sotto osservazione per un paio d’ore, al fine di valutarne le condizioni generali, gli eventuali sanguinamenti e verificare che la minzione riprenda in maniera corretta.

La somministrazione dei farmaci può seguire cicli settimanali o mensili, a seconda dei casi.