La salute delle mani dei musicisti

Domenica 19 maggio, dalle 10.30 alle 13.00, Humanitas San Pio X partecipa a Piano City Milano 2019 con uno speciale concerto educational. Sul palco i chirurghi della Mano, Giorgio Pivato e Veronica Ponti e la fisioterapista Eleonora Resnati insieme agli allievi della Scuola Civica di Musica Claudio Abbado. Il concerto si terrà in una location d’eccezione, BASE MILANO in via Bergognone, 34, nel cuore di Tortona, quartiere riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento per la moda e il design. La portineria di BASE aprirà le porte alla musica classica degli studenti della Scuola e ai consigli dedicati alla salute delle mani dei musicisti. Scopri di più 

In attesa del concerto riguarda i video realizzati per la scorsa edizione.

Insieme al dottor Giorgio Pivato, Responsabile di Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva di Humanitas San Pio X, abbiamo visitato la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano per condividere con i giovani musicisti come proteggere la salute delle proprie mani, per loro strumento prezioso di lavoro.

Cinque studenti della Scuola hanno suonato per noi alcuni pezzi di repertorio classico. Guarda la loro esibizione e non perderti i consigli del nostro medico!

Ringraziamo ancora per il contributo la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.

Possiamo identificare quattro cause che determinano i disturbi conseguenti all’utilizzo del pianoforte:

  1. Le co-contrazioni, quando cioè mettiamo in contrazione all’unisono muscoli agonisti e antagonisti senza quindi produrre un movimento valido.
  2. Posizioni scomode del corpo che costringono le dita, il polso, il gomito e la spalla a compensare sulla tastiera per ottenere lo stesso risultato.
  3. Il mantenimento di posizioni statiche e fisse che pur non essendo utili ai fini del conseguimento della melodia, costringono però il corpo a una co-contrazione dei piccoli muscoli della mano.
  4. L’impiego di una forza eccessiva applicata sul tasto: se pensiamo che 50 grammi di pressione (il peso del dito) sul tasto sono sufficienti a provocare la massima intensità del suono del pianoforte, capiamo come l’applicazione di ogni forza ulteriore sia di fatto assolutamente inutile.

La conoscenza di questi elementi integrata dal rispetto di concetti più generali, come il mantenersi in forma o il dormire abbastanza ore nel corso della giornata, possono permettere di ritardare l’insorgenza di eventuali patologie e consentire al musicista di proseguire nella sua pratica senza interruzioni forzate.

Musicista

Pianista: Lorenzo Tomasini.

Titolo: Rachmaninov, Sonata n.2, op.36, mov. I

I percussionisti sono i musicisti più colpiti da traumi acuti alle mani; questi si possono verificare in seguito a diverse situazioni, come la rottura improvvisa delle bacchette o l’urto accidentale contro il bordo dello strumento. Non sono esenti neppure dallo sviluppare patologie da overuse, considerato che l’esecuzione ripetuta per molte ore di movimenti sempre uguali ed estremamente controllati mette a rischio le strutture tendinee e articolari a sviluppare condizioni di tipo infiammatorio.

La corretta impostazione sullo strumento e la scelta delle bacchette migliori rappresenta la prima strategia per quanto riguarda la prevenzione.

I più colpiti sono gli utilizzatori degli strumenti con tastiera metallica, come lo xilofono o il vibrafono, perché le vibrazioni che vengono rimandate indietro dallo strumento possono causare disturbi di tipo infiammatorio.

Infine, il riscaldamento e lo stretching delle mani prima di affrontare lunghe sessioni di pratica o concerti è probabilmente un altro ingrediente importante per tentare di tenere lontano il dottore delle mani.

Musicista

Vibrafono: Edoardo Maviglia

Edoardo Maviglia ha 19 anni, è uno studente di percussioni della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, attualmente iscritto al corso preaccademico. Ha frequentato il liceo artistico statale di Brera dove ha conseguito il diploma di maturità in arti figurative. Attualmente suona nella banda d'Affori.

Titolo: Wind - David Friedman

I musicisti che suonano strumenti a corde sono tra i più esposti di patologie quali le tenosinoviti o le compressioni dei nervi periferici, sia del nervo ulnare al gomito, sia del nervo mediano a livello del tunnel carpale.

Se pensiamo, per esempio, a quanto tempo un musicista mantiene il suo gomito sinistro in una posizione di iper flessione per mantenere lo strumento, capiamo come il nervo ulnare – che passa dietro al gomito – risulti essere stirato per tante ore. Ecco allora come una corretta impostazione delle pause, così come approfittare di ogni momento per cercare di distendere le braccia lungo il corpo, allungando anche le braccia con lo strumento in mano, può mettere in de-tensione il nervo ulnare e quindi risparmiarlo da eventi e complicanze successive.

Istruendo il musicista a evitare questo tipo di posture che mantengono il gomito troppo flesso, si possono prevenire e talvolta curare situazioni di compressione del nervo ulnare al gomito, a patto che non ci si trovi in stadi troppo avanzati della patologia.

Uno strumento a corda molto particolare, ma sicuramente molto affascinante, è l’arpa. Peculiare non è solo lo strumento, ma è anche il modo di suonarlo: costringe infatti il musicista a mantenere i polsi e le dita in posizioni molto contratte e a lungo. Insegnare ai musicisti a rilassare le mani e a suonare con scioltezza tutte le corde può essere un modo per evitare lo sviluppo di tendiniti, sia a carico dei tendini estensori che di quelli flessori, che potrebbero costringere il musicista a lunghe pause dalla propria attività lavorativa.

Musicisti

Violini: Miklos Papp & Giulietta Bianca Bondio

Titolo: Sonata per 2 violini - S. Prokofiev, op.56 - Andante contabile

Miklos Papp é nato in Ungheria, in una famiglia di musicisti. Ha studiato sotto la guida di suo padre presso la Scuola Superiore dell’Arte di Pécs, in Ungheria. Dal 2016 é iscritto alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, dove il suo insegnante è il Prof. Carlo Feige. Ha partecipato a corsi e progetti orchestrali: ’Crescendo Summer Institute’ (2014), ’Kodály Zoltán World Youth Orchestra’ (2015, 2016), ’Orkester Norden’ (2017). Ha tenuto concerti presso la Pinacoteca di Brera, Museo Teatrale alla Scala, Teatro Filadrammatici Milano.

Giulietta Bianca Bondio ha iniziato a studiare violino durante la scuola primaria e ha proseguito con il Maestro Carlo De Martini nel Corso pre-accademico della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado (dal 2008 al 2016). Dopo il conseguimento della Maturità liceale classica con il massimo dei voti presso il Liceo Classico Statale G. Parini di Milano (a.s. 2014-2015), dall’a.a. 2016-17 frequenta presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado il Triennio accademico AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) studiando violino sotto la guida del Maestro Carlo Feige. Con lo stesso Maestro, recentemente ha integrato lo studio del violino con quello della viola. Ha suonato a lungo nell’Orchestra dei Giovani e poi nell’Orchestra della Scuola Civica (anche come spalla), diretta dai Maestri Mario Valsecchi e Renato Rivolta, oltre che in diverse formazioni di musica da camera che si sono esibite in varie manifestazioni pubbliche a Milano (Notti Trasfigurate, Cortili Aperti, Brera Musica, Bookcity, ecc.) e in altre città lombarde. Collabora da tempo collabora anche con l’Accademia Musicale dell’Annunciata di Abbiategrasso con la quale in particolare ha suonato nel concerto “Armonia e Invenzione – Le quattro stagioni”, violino Giuliano Carmignola, direzione Riccardo Doni (Tremezzo e Milano 2017).

Arpa: Naja Mohoric

Titolo: La fille aux cheveux de lin - C. Debussy

Naja Mohorič is a young harpist from Velenje, Slovenia. After 12 years of studying with Dalibor Bernatović she started her Bachelor degree in Milano, Italy, with Irina Zingg. She has attended many competition home and abroad, always winning one of the first prizes. She has attended masterclasses of Milda Agazarian, Mara Galassi, Patrizia Tassini, Judy Loman, Luisa Prandina, Petra van der Heide, Marie – Claire Jamet, Diana Grubišić Ćiković and others. For two years in a row she took part in HarpMasters summer Academy, 2016 and 2017. In 2011 she had solistic concert on the biggest music festival in Slovenia – LENT and played solo with The Slovenian Philharmonic Orchestra in 2012.

Gli strumenti a fiato non consentono al corpo di mantenere un atteggiamento simmetrico e proprio per questa ragione spalla, gomito, polso e mano devono assumere atteggiamenti diversi per poter compensare l’utilizzo sullo strumento. Questo predispone inevitabilmente un carico differente tra mano sinistra e mano destra e questa svilupperà quindi delle patologie del tutto peculiariSe prendiamo, per esempio, il flauto traverso, vediamo come la mano destra sorregge tutto il peso dello strumento e in particolare il pollice viene mantenuto in una posizione di iperestensione andando a sovraccaricare l’articolazione interfalangea.

A lungo andare questa situazione può provocare lo sviluppo di condizioni patologiche come tendiniti e artrosinoviti, fino a sviluppare un’artrosi selettiva di questa articolazione.

Un consiglio è quindi quello di evitare attività secondarie hobbistiche o professionali che mimino l’effetto del dito sullo strumento, proprio per tentare di risparmiare almeno nella vita quotidiana questa articolazione. Nei casi più gravi può essere utile un piccolo supporto dorsale, confezionato proprio sulla mano del paziente, che impedendo l’iperestensione dell’articolazione evita il sovraccarico selettivo.

Musicista

Vibrafono: Edoardo Maviglia

Edoardo Maviglia ha 19 anni, è uno studente di percussioni della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, attualmente iscritto al corso preaccademico. Ha frequentato il liceo artistico statale di Brera dove ha conseguito il diploma di maturità in arti figurative. Attualmente suona nella banda d'Affori.

Titolo: Wind - David Friedman

 

Unità operative e Ambulatori Specialistici