Amido

Che cos’è l’amido?

L’amido, o fecola, è il principale carboidrato di riserva delle piante; si forma nelle parti verdi per fotosintesi da acqua e anidride carbonica e si accumula in forma di granuli nelle radici, nei tuberi e nei semi.

Il processo di raffinazione che porta alla produzione dell’amido prevede la macinazione dei cereali scelti per la produzione (le patate invece vengono raspate). La farina così ottenuta viene poi immersa in acqua e lasciata decantare affinché i granuli di amido, più pesanti, si separino dagli altri costituenti delle cellule vegetali. Tra i tipi di amido più conosciuti per l’alimentazione umana ci sono quello di mais (maizena), di patata (fecola di patate), di frumento, di manioca (tapioca) e di riso. Si presenta sotto forma di polvere bianca formata da granuli piccolissimi.

Quali sono le proprietà nutrizionali?

La tipologia di amido più nota, insieme alla maizena, è quello di patata (fecola). 100gr di fecola apportano circa 346 calorie e contengono approssimativamente:

Quando non mangiarlo?

Chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine dovrebbe evitare di consumare prodotti con amido di grano, in quanto contengono glutine.

Reperibilità dell’amido

Gli amidi di mais (maizena), di patata (fecola), di riso, di manioca (tapioca) e di frumento sono acquistabili tutto l’anno e sono di facili da reperire.

Possibili benefici e controindicazioni

Data la loro particolare lavorazione, gli amidi presentano generalmente un alto potere calorico: risultano quindi essere alimenti molto energetici che perlopiù forniscono un lento rilascio di glucosio nel sangue, assicurando all’organismo energia a lungo termine.

Particolare attenzione al consumo di questi alimenti deve essere prestato da soggetti con patologie per trattare le quali è necessario tenere sotto controllo l’introito di zuccheri nell’organismo.

Disclaimer

Le informazioni riportate costituiscono indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata si consiglia di affidarsi sempre ai consigli del proprio medico curante o di un esperto nutrizionista.