Ecografista a Milano

L’ecografia è quella pratica basata sull’analisi dei risultati di ultrasuoni, emessi per diagnosticare e controllare gli organi interni del corpo. La risposta a questi ultrasuoni varia in base all’organo preso in esame e viene letta tramite un oscilloscopio a raggi catodici. È una pratica largamente utilizzata, come nei casi di gravidanza, in quanto esente da conseguenze collaterali, e per questo preferibile alla radiologia.

Che ruolo riveste l’ecografista?

La figura medica specializzata dell’ecografista prevede l’utilizzo, per osservazione e diagnosi, dell’ecografo. Il suo scopo è quello di prendere in esame l’ambiente interno dell’organismo, controllandone la salute ed individuando ipotetiche anomalie. L’ecodoppler, utile alle valutazioni emodinamiche e terminazioni sanguigne e l’ecodoppler transcranico, con cui mostrare le comunicazioni intracardiache e/o artero-venosa polmonari, sono parte integrante della strumentazione utilizzata dall’ecografista, oltre alla classica sonda del tipo utilizzata per le gravidanze.

Con quali patologie si confronta l’ecografista?

Le molteplici malattie con le quali l’ecografista ha a che fare sono:

  • tumore della mammella
  • malattie che colpiscono gli organi addominali
  • malattie tiroidee
  • malattie concentrate dei vasi sanguigni, come stenosi, placche, ulcerazioni, dissecazioni
  • irregolarità nella relazione intracardiaca e/o nella comunicazione artero-venosa polmonare.

Quali sono i metodi utilizzati dall’ecografista?

Moliti sono i metodi scelti dall’ecografista:

La classica sonda adoperata per lo screening dei tumori alla mammellamalattie tiroidee e malattie riguardanti gli organi addominali.

Per le malattie riguardanti i vasi sanguigni di cui stenosi, placche, ulcerazioni e dissecazioni, si utilizza l’ecodoppler o ecocolordoppler; per le anomalie nella relazione intracardiaca e/o nella relazione artero-venosa polmonare, si utilizza l’ecodoppler o ecocolordoppler transcranico.

Quando è necessario un incontro con l’ecografista?

Quando a richiederlo è il medico di base, nei casi in cui il soggetto pensi di essere affetto da una delle malattie elencate o se è già stata riscontrata una malattia, in modo da poter tenere sotto controllo il metodo di cura disposto ed il personale stato di salute. In ognuno di questi casi è consigliabile far visita ad un ecografista per un controllo.