Neoplasia gastrica

Che cos’è la neoplasia gastrica?

Nonostante l’incidenza del tumore dello stomaco sia in diminuzione, rimane la quarta causa di morte in Europa, mentre risulta in aumento l’incidenza del tumore della giunzione esofago-gastrica e del cardias. Prevalente nel sesso maschile, con insorgenza dopo i 50 anni di età, più comune nei paesi asiatici e nelle classi socioeconomiche più basse.

Esistono neoplasie benigne. I tumori benigni dello stomaco più comuni sono i lipomi, i fibromi, i fibromiomi e neoplasie maligne quali i sarcomi, il fibrosarcoma, l’angiosarcoma, il mixosarcoma, il carcinoma, il linfoma. Forma del tutto particolare di neoplasia gastrica è il carcinoma precoce dello stomaco (Early gastric cancer). L’early gastric cancer (EGC), è un carcinoma limitato alla mucosa ed alla sottomucosa, e quindi un carcinoma iniziale (in situ: Tis o T1). Il nome di tale forma tumorale, coniato in Giappone, significherebbe “precoce”, concetto essenzialmente legato alla velocità e precocità con cui viene diagnosticato. L’interessamento dei linfonodi varia dal 4% al 14% secondo i vari studi e tipologie di tumore.

Quali sono le cause della neoplasia gastrica?

L’incidenza del tumore dello stomaco aumenta in presenza di fattori ambientali, alimentari e in caso di dimostrata infezione da Helicobacter pylori, gastrite cronica e ulcera peptica.

Quali sono i sintomi della neoplasia gastrica?

La sintomatologia è caratterizzata da anoressia, senso di ripienezza gastrica precoce, digestione difficoltosa e disfagia; in taluni casi vomito e disfagia, anemia sideropenica, calo ponderale, dolore in regione epigastrica. Le forme precoci (EGC) possono essere asintomatiche.

Diagnosi

La diagnosi viene posta mediante l’esofagogastroduodenoscopia e la biopsia. Prima di essere sottoposti ad intervento chirurgico è necessario anche valutare l’eventuale diffusione a distanza del tumore mediante una TAC o un’ecografia e in alcuni casi può essere utile anche l’ecoendoscopia per valutare il grado di infiltrazione della parete dello stomaco.

Nei casi di grosse masse neoplastiche la laparoscopia più essere impiegata a scopo diagnostico-stadiativo prima di procedere ad un intervento chirurgico demolitivo.

Trattamenti

In rari casi selezionati può essere necessario effettuare una chemioterapia neoadiuvante (preoperatoria).

La terapia del cancro dello stomaco si basa sulla gastrectomia subtotale (rimozione chirurgica di parte dello stomaco) o sulla gastrectomia totale (asportazione intero organo), accompagnata dalla linfadenectomia(rimozione dei linfonodi) dei linfonodi regionali.

Entrambe questi interventi possono essere condotti con tecnica chirurgica tradizionale oppure mediante la tecnica mini invasiva laparoscopica o robotica che agevola enormemente l’esecuzione della linfadenectomia e della fase ricostruttiva.

Nella gastrectomia subtotale, la porzione di stomaco residua viene suturata all’intestino tenue, mentre successivamente ad una gastrectomia totale si connette direttamente l’esofago all’intestino tenue.

Follow-up

Se viene rimossa solo una parte dello stomaco, il paziente dovrebbe essere in grado di nutrirsi in modo pressoché normale. Qualora l’asportazione dello stomaco sia totale, si potranno rendere necessari pasti piccoli e frequenti, così come un’alimentazione caratterizzata da cibi con basso livello di zuccheri ed elevato livello di grassi e proteine.

La prognosi dopo l’operazione è influenzata dal livello di invasione che aveva il tumore (stadiazione linfonodale).

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi si attesta attorno al 25%. La chemioterapia adiuvante si rende necessaria in base allo stadio della neoplasia.

Neoplasia gastrica: Medici

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