Sindrome Compartimentale Cronica dell’Avambraccio

Che cos’è la Sindrome Compartimentale Cronica dell’Avambraccio?

La Sindrome Compartimentale Cronica dell’Avambraccio si tratta di quella condizione per la quale, durante una competizione o allenamento, si ha un aumento della massa muscolare dell’avambraccio tale da impedire il proseguimento dell’attività sportiva.

Quali sono le cause della Sindrome Compartimentale Cronica dell’Avambraccio?

La causa è legata all’eccessiva pressione che esercitano i muscoli dell’avambraccio sulle fasce che li avvolgono durante attività sportiva o a seguito di sforzi lavorativi intensi.

Quali sono i sintomi?

Tipicamente gli atleti riferiscono la comparsa quasi improvvisa di formicolii, perdita di forza, sensazione di pesantezza ed incapacità a continuare l’attività. Colpisce soprattutto i motociclisti, ma anche altri sportivi, quali canoisti e tennisti ne possono essere affetti.

Diagnosi

La diagnosi si basa soprattutto sul quadro clinico. Utile la misurazione della pressione intracompartimentale.

Trattamenti

Il trattamento conservativo è spesso inefficace: risolutivo è l’intervento chirurgico che consiste nella cosiddetta fasciotomia: tramite una piccola incisione all’avambraccio e l’utilizzo dell’endoscopia si risolve il problema. I pazienti tornano a muovere il braccio immediatamente nel postoperatorio e dopo poche settimane possono riprendere l’attività sportiva. Fondamentale la fisioterapia postoperatoria.

Sindrome Compartimentale Cronica dell’Avambraccio: Medici

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