In Humanitas San Pio X apre il Centro per i disturbi d’ansia e di panico guidato dal prof. Giampaolo Perna, ricercatore, clinico e docente in tema di disturbi d’ansia e panico in prestigiose università nel mondo. L’innovativo approccio del centro è la medicina personalizzata, ovvero le terapie vengono costruite sulle caratteristiche individuali di ogni paziente, dalla genetica al carattere, fino agli stili di vita.

Una speciale diretta facebook per scoprire come gestirla

Giugno è un periodo di ansia per molti, specie per gli studenti che a breve dovranno affrontare le prove d’esame. Per molti genitori, l’ansia è una nemica da gestire e controllare per permettere ai propri figli di superare le prove scolastiche. Ma come riconoscerne i segnali di disturbo e imparare a gestirla? A queste e tante altre domande risponderà il prof Giampaolo Perna durante la diretta facebook di giovedì 13 giugno alle ore 12.00

Per inviare le domande allo specialista collegarsi a questo link

«Contrariamente a quanto si creda – dice infatti il professor Giampaolo Perna, -, l’ansia prima degli esami è un aiuto, perchè mette lo studente in quello stato emotivo necessario per prepararsi bene all’esame e superarlo, con coraggio. Cercare di combattere l’ansia prendendo, per esempio, dei sedativi prima di un esame è sbagliato perché riduce i livelli di ansia e lo studente arriverà sì tranquillo all’esame, peccato poi che il risultato potrebbe non essere soddisfacente». L’ansia quindi non è sempre un segnale di disturbo, ma può diventarlo. «Batticuore, tremore, sensazione di mancanza d’aria, tensione muscolare sono tra i primi segnali di ansia in risposta a una situazione percepita come “pericolosa” – dice il prof. Giampaolo Perna –. Senso di apprensione e preoccupazione, e infine, la stanchezza che segue al dispendio di energie che stress e ansia inducono, sono tutti segnali che, se gestiti, possono aiutare a superare gli ostacoli. Al contrario, si parla di ansia patologica quando l’attacco d’ansia non è appropriato al contesto o eccessiva o insorge improvvisamente senza motivo (in questo caso si parla di attacchi di panico) e influenza la vita della persona, limitandola. In questo caso, rivolgersi a un medico esperto aiuta a diagnosticare la causa del disturbo e non solo a gestire farmacologicamente il sintomo».

Gestire l’ansia con lo stile di vita

L’approccio innovativo del Centro per i disturbi d’ansia e panico tiene in considerazione il paziente e la sua storia, include le sue abitudini e stili di vita. «Gestire l’ansia, quando non è patologica – conclude l’esperto – significa trovare armonia tra mente e fisico. Esistono molte tecniche che aiutano efficacemente a gestire l’ansia, come per esempio, la meditazione o tecniche di respirazione. Ma gestire lo stress e l’ansia che ne consegue significa anche gestire il proprio tempo e concedersi delle pause dal lavoro o dallo studio per evitare che una condizione di “iperstress” diventi di “distress”, condizione pericolosa per la salute; significa anche avere ritmi di sonno ottimale, un’alimentazione sana e bilanciata, e fare attività fisica, possibilmente aerobica, che ha dimostrato essere efficace in chi soffre di disturbi d’ansia».