Artrite e artrosi sono patologie che interessano le articolazioni ed entrambe sono caratterizzate da dolore, rigidità e limitazione nei movimenti. Proprio per queste caratteristiche comuni, spesso vengono scambiate una per l’altra ma, in realtà, si tratta di due malattie molto diverse per eziopatogenesi ed età dei soggetti colpiti.

Per saperne di più sulla differenza tra artrite e artrosi, abbiamo interpellato il dottor Francesco Iacono, ortopedico in Humanitas San Pio X.

Che cos’è l’artrite?

L’artrite è un processo patologico di natura infiammatoria che colpisce i vari tessuti di una o più articolazioni. L’infiammazione colpisce dapprima la sinovia, membrana che avvolge l’articolazione, e successivamente si estende all’intera articolazione. Può presentarsi nei soggetti di ogni età, anche nei bambini, anche se generalmente l’età più colpita è tra i 30 e i 60 anni. Può essere acuta o cronica e interessare sia le piccole articolazioni (mani e piedi) che le grandi (ginocchio, anca, spalla).

La patologia si presenta con dolore di tipo infiammatorio, cioè un dolore presente anche di notte che si attenua con il movimento e non con il riposo, l’articolazione colpita diventa dolente, gonfia, arrossata, tumefatta, rigida e con il tempo si deforma e perde la mobilità, compromettendo la capacità di svolgere anche i più semplici compiti quotidiani. Può coinvolgere anche altri organi e apparati.

Ci sono diversi tipi di artrite?

Esistono diverse forme di artrite, che possono essere di origine

  • autoimmune
  • metabolica
  • infettiva

Fra le forme autoimmuni, così chiamate perché vi è una reazione infiammatoria anomala verso le strutture del proprio organismo (autoimmune) per una alterazione del sistema immunitario geneticamente predisposto, abbiamo:

  • l’artrite reumatoide, sicuramente la più comune e conosciuta, è una poliartrite cronica, anchilosante e progressiva. Si differenzia dall’artrosi perché interessa inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine.
  • spondilite anchilosante, artrite psoriasica, malattie infiammatorie autoimmuni caratterizzate dall’assenza sierica di fattore reumatoide (spondiloartriti sieronegative)
  • Le connettiviti (Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerodermia), caratterizzate dal coinvolgimento di altri organi e tessuti

Nelle forme metaboliche, l’artrite gottosa è sicuramente la più conosciuta ed è conseguenza della deposizione di cristalli di acido urico nelle articolazioni, in particolar modo nel piede;

Nelle artriti di natura infettiva i germi possono arrivare all’articolazione colpita dai tessuti vicini per contiguità, ovvero da focolai lontani per via ematica (a. secondaria).

Che cos’è l’artrosi?

L’artrosi è una malattia cronica degenerativa che colpisce soprattutto le persone di età generalmente superiore ai 60 anni, con prevalenza nel sesso femminile. Può presentarsi anche nei soggetti giovani, in seguito ad un trauma che determini incongruità dei rapporti articolari dell’articolazione interessata (frattura articolare, lesioni dei legamenti o meniscali o della cartilagine). L’origine è il processo di fissurazione e di sfibrillamento della cartilagine articolare con denudamento progressivo dell’osso sottostante che si determina per una perdita del contenuto acquoso della matrice cartilaginea e la sintesi di un diverso tipo di collagene dotato di minor resistenza ed elasticità.

Il processo degenerativo coinvolge poi tutta l’articolazione, interessando oltre alla cartilagine articolare e all’osso subcondrale, i menischi, la capsula articolare e la sinovia.

Clinicamente è caratterizzata da dolore di tipo meccanico, cioè un dolore prevalentemente diurno scatenato da sforzi fisici e attenuato dal riposo. Nonostante non si possa definire una patologia infiammatoria, l’artrosi è caratterizzata da periodiche poussée infiammatorie, fasi in cui le articolazioni si presentano calde, arrossate e gonfie. L’infiammazione di un’articolazione artrosica provoca dolore e contribuisce alla progressione del processo degenerativo.

Le articolazioni più frequentemente colpite dall’artrosi sono quelle maggiormente sollecitate dal peso e dall’attività, quindi ginocchia, anche, colonna vertebrale, spalle, mani, piedi.

Quali sono le possibili cause dell’artrosi?

Nell’artrosi cosiddetta primaria, la causa dell’artrosi è sconosciuta. Si pensa che la malattia sia multifattoriale, cioè provocata da più fattori compresenti: obesità e disfunzioni del sistema endocrino, fattori meccanici ( le deviazioni assiali che provocano alterata distribuzione del carico articolare, come nel ginocchio varo o valgo), familiarità. Nell’artrosi secondaria, invece, è possibile individuare la perdita della congruità articolare (le superfici articolari non sono più perfettamente lisce) nell’esito di una frattura articolare, di un vizio di consolidazione della tibia o del femore, di una lesione legamentosa, meniscale o cartilaginea. Ciò spiega anche la maggiore frequenza dell’artrosi di ginocchio nei giovani sportivi, più frequentemente colpiti da traumi di gioco.