Gli esperti delle malattie dell’orecchio e della gola mettono in guardia contro l’eccesso di pulizia delle orecchie (che potrebbe creare un aumento di cerume e formare il cosiddetto tappo), scoraggiando soprattutto la scorretta pratica di introdurre al loro interno i famigerati bastoncini di cotone.

Ce lo spiega il dottor Tindaro Amaina, otorinolaringoiatra in Humanitas San Pio X.

Qual è la funzione del cerume?

Il cerume svolge un compito essenziale, perché pulisce e mantiene idratate le orecchie, bloccando anche tutte le particelle di sporco che cercano di penetrare all’interno del condotto uditivo.

In che modo si puliscono le orecchie?

Normalmente, attraverso i movimenti della mascella, come per esempio la masticazione, e la crescita delle cellule della pelle, il cerume viene spinto in fuori, s’indurisce ed esce dalle orecchie.

A volte, però, questo processo naturale di auto igienizzazione non funziona e si accumula del cerume in eccesso, formando il cosiddetto “tappo”, che può determinare vari disturbi, quali ovattamento auricolare (sensazione di fastidio all’orecchio), dolore (anche se raramente), acufene (calo uditivo con rumori associati).

Perché non bisogna pulire le orecchie con i bastoncini di cotone?

Molte persone credono, erroneamente, di agire correttamente nel pulire le orecchie con cotton fioc, coni di cera, o altri oggetti.

In realtà, in questo modo non si fa altro che spingere il cerume verso l’interno del condotto uditivo. E non solo, l’introduzione di oggetti nelle orecchie potrebbe, addirittura, creare problemi ben più gravi, come vertigini e lesioni al timpano, anche in maniera definitiva.

Quale consiglio può dare, allora, per la pulizia quotidiana delle proprie orecchie?

Alla naturale azione di detersione che l’organo è in grado di assicurare autonomamente, è sufficiente aggiungere il lavaggio con acqua e sapone, facendo entrare delicatamente dell’acqua all’interno dell’orecchio cercando di fare un lavaggio naturale.

Per qualsiasi problema, è sempre bene rivolgersi a uno specialista.