Il contatto skin-to-skin, pelle a pelle, tra mamma e neonato nei momenti che seguono il parto, è una procedura la cui valenza è stata scientificamente dimostrata e che ha moltissimi benefici per il neonato e per la mamma. Ne parliamo con la dottoressa Paola Marangione, Responsabile di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X.

“Subito dopo la nascita avvenuta con un parto naturale e fisiologico, e dunque in condizioni di benessere per la mamma e per il bambino, l’ostetrica asciuga il neonato e lo adagia sul petto della madre. Il bambino viene poi coperto con un telo asciutto e caldo, se possibile gli si mette un cappellino a coprire la testa, stando comunque attenti a mantenere il contatto diretto tra la pelle dell’uno e dell’altra. La mamma e il bambino si riposano insieme e i loro sguardi si incontrano per la prima volta. La mamma osserva il suo piccolo, lo coccola e lo tiene finalmente stretto a sé.

Questo momento è un passaggio importante per entrambi, diversi sono infatti i benefici dal punto di vista della salute fisica, emotiva e relazionale”, spiega la dottoressa Marangione.

I benefici dello skin to skin

• Aiuta a mantenere costante la temperatura. Il neonato è infatti abituato alla temperatura presente all’interno dell’utero, una temperatura media di 37°. Alla nascita subisce uno sbalzo termico importante, per cui è indispensabile riscaldarlo. Il modo migliore per farlo è proprio adagiarlo sul petto nudo della madre, cosicché attraverso il contatto pelle a pelle il calore materno possa scaldare il bambino, mantenendone costante la temperatura.

Tranquillizza il neonato, che smette di piangere. La nascita rappresenta un momento delicato per il piccolo, tutto ciò che lo circonda è nuovo, ritrovare il calore e la presenza della propria mamma gli consente di sentirsi al sicuro, prestando attenzione alle voci, agli odori e all’ambiente in maniera serena e protetta.

• Favorisce il rilascio di ossitocina nella mamma. L’ossitocina è un ormone che svolge diverse funzioni e che nella fase del post partum è particolarmente importante per due aspetti: garantisce la contrazione dell’utero prevenendo così l’emorragia post partum e agevola l’attivazione del processo della montata lattea che porterà all’allattamento esclusivo al seno.

Avvia l’allattamento. Il neonato appena posto sul grembo della mamma, migra spontaneamente e raggiunge il capezzolo, attaccandosi al seno e iniziando la suzione. Il bambino viene richiamato, oltre che dallo sguardo della madre, anche da un odore particolare del capezzolo, frutto dell’attività ormonale dell’areola mammaria. L’attaccamento precoce del neonato al seno facilita la produzione del latte, aumentando il successo dell’allattamento esclusivo al seno sia immediato sia a lungo termine.

Lo skin to skin dopo un parto cesareo e per i bambini prematuri

Anche dopo un parto cesareo, se l’intervento è andato bene e mamma e bambino sono in salute, è possibile effettuare il contatto pelle a pelle.

Lo skin to skin è anche molto utile come terapia per i bimbi nati prematuri che hanno ancora più bisogno del contatto con la propria mamma. Si tratta di una vera e propria cura detta Marsupioterapia (Kangaroo Mother Care) che favorisce lo sviluppo neurologico, psicologico e fisico del neonato prematuro.

All’interno del Punto Nascita di Humanitas San Pio X lo skin to skin rappresenta una procedura regolarmente offerta alle mamme e ai loro bambini.