L’arrivo dell’estate porta con sé un maggior tempo trascorso all’aria aperta: un’aumentata esposizione alla luce solare fa bene al nostro organismo, ma deve essere gestita con attenzione, adottando le corrette precauzioni.

Come sottolinea il dottor Pietro Rosetta, Responsabile di Oculistica in Humanitas San Pio X, anche i nostri occhi devono essere adeguatamente protetti per limitare il rischio di danni causati dal sole, dalla sabbia e dall’acqua del mare o della piscina.

In caso di sintomi persistenti o disturbi è sempre bene consultare l’oculista, al fine di ottenere una diagnosi corretta e le eventuali indicazioni di cura più appropriate.

Ecco alcuni consigli per mantenere gli occhi in salute durante l’estate:

Indossare gli occhiali da sole

Nei mesi estivi è sempre bene indossare gli occhiali da sole, con lenti di colore scuro capaci di filtrare anche le radiazioni più dannose. Gli occhiali vanno indossati non solo nelle giornate particolarmente assolate, ma anche in quelle più nuvolose in cui c’è riverbero: i raggi ultravioletti infatti riescono comunque ad attraversare le nuvole.

Gli occhiali da sole proteggono anche dal rischio di danni alla superficie oculare che possono manifestarsi con sintomi quali arrossamento, lacrimazione e sensazione di sabbia negli occhi.

Proteggere gli occhi con gli occhiali da sole inoltre, contrasta l’insorgenza di cataratta (ovvero l’opacizzazione del cristallino), malattia oculare che può essere anche indotta da esposizione prolungata alla luce solare.

Proteggersi dalla sabbia

Se la sabbia dovesse entrare negli occhi, è bene risciacquare subito con acqua dolce evitando di strofinare gli occhi.

Se il dolore e il fastidio persistono è consigliabile consultare un oculista o recarsi in pronto soccorso per escludere l’eventualità che vi siano abrasioni alla cornea.

Applicare la crema solare anche sulle palpebre

Al sole è bene proteggere la pelle con una crema solare adeguata alle caratteristiche della propria cute. La crema va applicata anche intorno agli occhi e sulle palpebre, prestando attenzione che non entri in contatto con gli occhi; in questo caso è comunque sufficiente sciacquare gli occhi con acqua dolce.

La crema protegge la delicata cute palpebrale da eritemi solari e ustioni e previene il rischio di tumori della pelle.

Fare il bagno con maschera od occhialini

È consigliabile indossare la maschera o gli occhialini prima di immergersi in mare o in piscina, prevenendo così il rischio di infiammazione della superficie oculare.

L’infiammazione più comune è la congiuntivite, che si manifesta con occhi rossi, bruciore e lacrimazione. Alla sua origine vi è in genere un’infezione batterica o virale. L’azione irritante del cloro, in piscina, può portare a una forma di congiuntivite detta tossica.

Per chi usa le lenti a contatto

In estate, le alte temperature, l’aria secca e la ventilazione possono ridurre la fisiologica lacrimazione dell’occhio. Pertanto, chi usa le lenti a contatto dovrebbe ricorrere più di frequente ai sostituti lacrimali per evitare la secchezza dell’occhio condizione che ingenera offuscamento della visione, sensazione di corpo estraneo e difficoltà a togliere le lenti a contatto.

Le lenti a contatto non sono indicate per fare il bagno: possono infatti determinare dei microtraumi che favoriscono il contatto con microrganismi presenti nelle acque e che possono essere responsabili di gravi cheratiti. Il sale inoltre può asciugare e alterare così la lente.

“In caso di infezione o infiammazione oculare e per lo più di arrossamento oculare persistente è consigliabile sottoporsi a una visita oculistica e inoltre evitare l’esposizione diretta al sole e di fare il bagno sia al mare sia in piscina”, conclude il dottor Rosetta.