Con l’arrivo della stagione estiva, anche per via delle vacanze, si passa più tempo all’aria aperta. Adulti e bambini sono così più esposti alle punture di insetto, zanzare e zanzare tigri in particolare.

Come proteggere adeguatamente i bambini fin dai primi mesi? E cosa fare in caso di punture di zanzara? Quali sono i rimedi effettivamente efficaci?

Ne parliamo con la dottoressa Paola Marangione, Responsabile di Neonatologia in Humanitas San Pio X.

 Per i bambini, repellenti naturali

“Per difendere i bambini dalle punture di zanzara è preferibile usare dei repellenti naturali anziché quelli chimici. Di prodotti naturali se ne trovano diversi, spesso sono a base di citronella o essenza di geranio, e sono indicati fin dai primi mesi di vita dei bambini. È bene infatti proteggere i bambini già da piccolissimi.

Tuttavia il rimedio più naturale per proteggere i bambini è quello di applicare una zanzariera sopra il lettino o la culla dove dormono e anche di dotare le finestre di zanzariere.

Laddove possibile, soprattutto nei luoghi in cui la presenza delle zanzare è maggiore, è consigliabile indossare vestiti con colori chiari, con maniche un po’ più lunghe e pantaloni lunghi, prestando però attenzione che siano in cotone e ampi, per far respirare la pelle dei più piccoli e non far loro soffrire il caldo.

È bene evitare di stare all’aperto nelle ore del crepuscolo e all’alba quando le zanzare sono più numerose, così come evitare ristagni d’acqua in giardino o sul terrazzo.

Cosa fare in caso di puntura di zanzara?

 “In presenza di pomfi ed edemi dovuti alle punture di insetto occorre alleviare la sensazione di fastidio: i bambini infatti faticano a gestire il prurito e non riescono a non grattarsi. Lo sfregamento delle unghie sulla pelle però può causare piccole ferite che favoriscono l’attacco dei batteri e conseguenti infezioni.

Per contrastare il prurito si può trarre sollievo dal ghiaccio applicato localmente e anche dalle lozioni e dagli stick dopopuntura comunemente presenti in commercio”, ha concluso la dottoressa Marangione.