I fibromi uterini, anche detti miomi, sono neoformazioni dell’utero di carattere benigno che raramente evolvono in tumori veri e propri. Sono noduli formati da tessuto muscolare e fibroso, le cui dimensioni variano da pochi millimetri a diversi centimetri. I fibromi uterini sono una delle malattie più frequenti a carico dell’apparato genitale femminile, ma le cui cause non sono ancora del tutto chiarite. Nella quasi totalità dei casi, i fibromi uterini si formano nel corpo dell’utero (95%), mentre i restanti interessano il collo uterino.

Ne parliamo con il dottor Alessandro Bulfoni, Responsabile di Ginecologia ed Ostetricia di Humanitas San Pio X.

I sintomi dei fibromi uterini

I sintomi variano in base alla localizzazione del fibroma, alle sue dimensioni e al numero. In alcuni casi, i fibromi uterini possono anche essere asintomatici.

La menometrorragia è il segnale principale. Possono dunque aversi cicli mestruali più lunghi, più vicini tra loro, associati a importanti perdite di sangue. Le perdite di sangue possono comparire anche tra un ciclo e l’altro e in seguito a sanguinamento, la paziente può andare incontro ad anemia da carenza di ferro, che può manifestarsi con pallore, astenia, difficoltà di concentrazione, tachicardia, problemi respiratori sotto sforzo e poco appetito.

Anche il dolore è un sintomo da non sottovalutare e nel caso i fibromi siano molto grandi, la paziente può avvertire sintomi da compressione degli organi circostanti, come vescica e retto, e dunque soffrire di una frequente necessità di urinare, anche nel corso della notte, e stitichezza o senso di peso addominale.

La pillola anticoncezionale può essere di aiuto?

L’assunzione della pillola contraccettiva può essere di aiuto nelle donne con fibroma perché contribuisce a regolarizzare il ciclo mestruale e ne attenua i sintomi; può essere dunque indicata nelle pazienti con cicli prolungati e caratterizzati da un sanguinamento importante.

Come si curano i fibromi?

Il trattamento può essere farmacologico o chirurgico, a seconda del quadro clinico e delle esigenze della paziente. La terapia medica rappresenta in genere la prima scelta e dipende dall’età della paziente e dallo stato riproduttivo; si preferisce infatti riservare l’intervento chirurgico a casi selezionati o laddove la cura farmacologica non sia efficace. Poiché i fibromi possono recidivare anche dopo la loro asportazione, è necessario sorvegliarli nel tempo.

Da alcuni anni disponiamo di un farmaco (Ulipristal acetato) che normalizza i sanguinamenti e diminuisce le dimensioni dei fibromi; è un farmaco sicuro e ben tollerato, che mantiene i propri effetti anche una volta sospesa la sua assunzione.

I fibromi influiscono sulla fertilità?

I fibromi possono causare infertilità, ciò dipende ovviamente dal numero, dalla sede e dalle dimensioni. In molti casi è comunque possibile avere una gravidanza in seguito a un fibroma o portare a termine una gravidanza in sua presenza. È anche possibile partorire naturalmente nonostante la presenza di fibromi, in caso di fibromi multipli, molto grossi e posti nel segmento uterino inferiore.