Gambe gonfie e pesanti con dolore e crampi si manifestano in una donna su due, già a partire dai trent’anni. Si trattano di disturbi che possono essere prevenuti e alleviati, anche se alla loro origine c’è una malattia venosa.

Ecco i consigli degli specialisti di Chirurgia Vascolare di Humanitas San Pio X, con un’attenzione particolare ai viaggi – in auto e in aereo – in vista delle vacanze.

Le malattie venose

“Le malattie venose, superficiali o profonde, colpiscono le pareti di vene e capillari degli arti inferiori che perdono elasticità, alterando così i meccanismi di ritorno del sangue venoso al cuore e ai polmoni. Il sangue infatti deve risalire in un percorso contro la forza di gravità, che richiede anche la collaborazione dei muscoli delle gambe. Per mettere in funzione la pompa muscolare del polpaccio, e prevenire la stasi venosa e linfatica (ovvero il ristagno di sangue o linfa, che provoca gonfiore anche doloroso di piedi, caviglie e polpacci), è sufficiente camminare in modo regolare e costante, evitando la sedentarietà e alcuni dei fattori che aumentano il rischio di vene varicose, teleangectasie, malattia venosa e, nei casi più gravi ed estremi, ulcere e trombosi”, spiega il dottor Dario Monti, chirurgo vascolare e angiologo di Humanitas San Pio X.

 

Sono fattori di rischio non modificabili: la familiarità, il sesso e l’età, mentre sono modificabili fattori quali la sedentarietà, il sovrappeso o l’obesità, il fumo di sigaretta e stare in piedi a lungo in ambienti caldo-umidi.

Gambe gonfie e pesanti in viaggio? Alcuni consigli

“Quando si sta seduti per lungo tempo, magari costretti in spazi ristretti e scomodi, il ritorno venoso delle gambe ne risente e peggiorano i sintomi dell’insufficienza venosa, anche a causa del caldo. Se in generale, un viaggio di una o due ore può non rappresentare un problema per le gambe, durante un viaggio più lungo chi già soffre di una patologia venosa può andare incontro a un peggioramento di edema, cioè gonfiore di caviglie e gambe, dolore, formicolio e crampi.

Tenendo conto che ogni caso è diverso dall’altro e ogni tipo di insufficienza venosa necessita di valutazioni e consigli diversi, prima di affrontare un lungo viaggio è importante prepararsi e portare con sé quanto serve per la cura delle proprie gambe”, raccomanda la dottoressa Elisa Casabianca, chirurgo vascolare di Humanitas San Pio X.

In macchina è consigliabile fare soste frequenti e camminare per qualche minuto, indossare scarpe e indumenti comodi ed evitare i tacchi alti, fare esercizi per le caviglie e indossare le calze a pressione graduale. Consigli validi anche in aereo, dove – non potendo fare soste – è consigliabile alzarsi quando possibile e muoversi.