Il 18 ottobre è la Giornata mondiale della Menopausa, un’iniziativa che consente di parlare alle donne di un tema tanto importante quanto delicato.

Facciamo il punto su cosa sia la menopausa, quali siano i sintomi più comuni e come la si affronti grazie all’aiuto della dottoressa Mariafrancesca Waldis, ginecologa dell’unità di ostetricia e ginecologia diretta dal dott. Bulfoni di Humanitas San Pio X.

L’ingresso di una donna in menopausa è definito dalla mancanza del ciclo mestruale per almeno dodici mesi consecutivi; un fenomeno che si verifica in genere tra i 46 e i 55 anni e che è vissuto in modo diverso da ogni donna. Si tratta di un passaggio fisiologico nella vita di ogni donna caratterizzato dall’interruzione della produzione di estrogeni da parte dell’ovaio.

I sintomi della menopausa

I cambiamenti ormonali determinano alterazioni a livello fisico, metabolico, sessuale e psicologico, con la manifestazione di diversi sintomi che possono variare da donna a donna in termini di presentazione ed entità.

Le vampate di calore sono il sintomo più comune (interessano circa l’80% delle donne in menopausa) e si caratterizzano per una sensazione improvvisa di calore intenso, soprattutto al viso, al collo e al petto, cui segue abbondante sudorazione. Un disturbo che talvolta si accompagna a tachicardia, aumento della pressione, vertigini e nausea. Si tratta di un fenomeno molto fastidioso per le donne, che in alcuni casi si ripercuote anche in maniera seria sulla vita sociale e lavorativa.

Tra gli altri sintomi comuni vi sono insonnia, atrofia-uro genitale e disturbi dell’umore.

La menopausa come opportunità di prevenzione

“La menopausa è un momento importante nella vita di ogni donna anche perché rappresenta un’occasione preziosa per prendersi cura della propria salute e del proprio benessere in un’ottica di prevenzione, contrastando in particolare il rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari. La mancanza di protezione esercitata dagli estrogeni, infatti, favorisce la demineralizzazione ossea (osteopenia, con conseguente rischio di osteoporosi) e l’insorgenza di malattie cardiovascolari”, sottolinea la dottoressa Waldis.

L’importanza di un approccio personalizzato

“Se fino a una quindicina di anni fa pressoché tutte le donne in menopausa venivano indirizzate verso la terapia ormonale sostitutiva, oggi si predilige un approccio personalizzato.

Il ginecologo dunque effettuerà una valutazione caso per caso e deciderà quali donne necessitano di terapia, anche alla luce dei fattori di rischio individuale e familiare, e quali invece non ne hanno bisogno. La terapia infatti esercita i propri benefici non solo nel controllo dei sintomi (vampate, insonnia, sbalzi d’umore), ma soprattutto in ottica preventiva, per esempio a livello cardiovascolare. È bene sottolineare che ogni donna è diversa anche nel vivere la menopausa e pertanto la terapia deve essere mirata, anche in termini di dosaggi. È bene poi ricordare che è importante il giusto timing per l’inizio di un’eventuale terapia sostitutiva”, ha concluso la dottoressa Waldis.

In Humanitas San Pio X consulti specialistici gratuiti

Proprio in occasione della Giornata mondiale della menopausa, venerdì 18 ottobre, dalle 14 alle 18, in Humanitas San Pio X vi saranno consulti specialistici gratuiti.

La partecipazione è gratuita, previa prenotazione al seguente link.