Gravidanza e influenza: anche se è bene adottare misure preventive, il dottor Stefano Acerboni, specialista in Ostetricia e Ginecologia in Humanitas San Pio X, rassicura le future mamme: “I rischi legati all’influenza in gravidanza sono generalmente molto bassi. Naturalmente ci sono forme influenzali più gravi, che hanno indotto le autorità sanitarie a includere le donne incinte tra le categorie alle quali raccomandare la vaccinazione antinfluenzale a ogni nuova stagione”.

Che cos’è l’influenza?

L’influenza è una malattia infettiva, causata quasi sempre da virus. È molto contagiosa e in genere ha una durata di 5-7 giorni. Si manifesta tipicamente con febbre, naso che cola, mal di testa, mal di gola, brividi, dolori articolari e muscolari, spossatezza e sudorazione.

Come prevenirla?

Per limitare il rischio di contagio è consigliabile evitare di frequentare luoghi affollati o persone con l’influenza, lavare spesso le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce. Anche un’alimentazione sana ed equilibrata contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, contribuendo a proteggerlo dall’attacco dei virus.

La vaccinazione antinfluenzale

Nel nostro Paese, il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione antinfluenzale alle donne che all’inizio dell’epidemia si trovino nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza proteggendo così mamma e bambino; la vaccinazione infatti è non solo efficace, ma anche sicura per mamma e feto. Nel primo trimestre di gravidanza, invece, è bene valutare questa opportunità insieme al proprio ginecologo.

“Alla 14a settimana il processo embriogenetico è quasi completo e dunque il feto si è formato quasi del tutto. Per prudenza, prima della 14a settimana, quindi con il processo di formazione del feto in corso, si cerca di evitare la somministrazione di farmaci e anche di vaccini. Le coperture vaccinali per le donne in gravidanza nel nostro Paese sono in ogni caso piuttosto basse, di poco superiori al 10%.

Fortemente raccomandata è la vaccinazione per le donne con patologie preesistenti che richiedono l’assunzione di farmaci immunosoppressori. Queste pazienti sono immunodepresse, per cui le conseguenze di un’influenza per loro possono essere molto più serie”, ha spiegato il dottor Acerboni.

Gravidanza e influenza, cosa fare?

Se ci si ammala è consigliabile innanzitutto consultare il medico. L’influenza passerà da sola nell’arco di una settimana e, sempre sotto controllo medico, è possibile assumere paracetamolo per abbassare la febbre e controllare la sintomatologia. Il paracetamolo è un farmaco sicuro in gravidanza, ma è comunque bene chiedere consiglio al proprio medico o al proprio ginecologo.

È consigliabile poi riposare, curare in particolare la corretta assunzione di liquidi e riferirsi al medico in presenza di persistenza dei sintomi o alla comparsa di altri disturbi.

“Talvolta, ma raramente, una forma influenzale particolarmente aggressiva farà decidere il ginecologo di intraprendere anche una terapia antibiotica” ha concluso il medico.