Il 28 novembre, dalle sale operatorie di Humanitas San Pio X, il dott. Ezio Lattuada, Responsabile del Centro di Chirurgia Bariatrica e il dott. Luigi Mascheroni, chirurgo esperto in Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, si sono collegati per un intervento di bypass gastrico funzionale in diretta, con la sede del 30° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente, ideato dal prof. Giorgio Palazzini, professore associato di chirurgia generale dell’Università La Sapienza di Roma e promosso dallo stesso ateneo. L’intervento è stato eseguito in diretta e seguito in streaming dai chirurghi di oltre 60 nazioni nel mondo. «Il congresso è diventato un appuntamento di riferimento per i chirurghi di tutto mondo – dice il dott. Lattuada -. L’intervento di bypass gastrico, uno dei più frequenti per il trattamento dell’obesità, consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica, grande quanto una tazzina di caffè, che può contenere piccole quantità di cibo. La “tasca” viene congiunta (anastomizzata) a un’ansa dell’intestino, creando una strada alternativa al cibo: infatti, una volta ingerito, il cibo bypassa, ovvero “salta”, lo stomaco, il duodeno e il primo tratto dell’intestino tenue, riducendo quindi l’assimilazione dei nutrienti. Il by pass gastrico funzionale consente di ottenere una restrizione alimentare e un malassorbimento ottimale per il dimagramento, nel contempo permette di mantenere una esplorabilità completa dell’apparato digestivo con le comuni tecniche di diagnostica endoscopica e radiologica».

Chirurgia bariatrica: più che un traguardo, è l’inizio della soluzione

L’obesità è una patologia complessa che, all’accumulo eccessivo di grasso corporeo, associa patologie quali ipertensione, cardiopatie, diabete, ictus, artropatie (patologie delle articolazioni). Cambiare abitudini, perdere peso con dieta e attività fisica sono soluzioni efficaci per molti, ma non per tutti. Alcuni, pur provandoci, collezionano fallimenti che tendono ad esasperare la condizione di obesità. «Il paziente che arriva all’intervento di chirurgia bariatrica – spiega il dott. Ezio Lattuada -, ha provato ogni possibile soluzione, spesso arriva sfiduciato dal chirurgo, ma cosciente che l’intervento potrebbe essere l’ultima possibilità. Ogni paziente ha una storia a sè, e le soluzioni che offre la chirurgia bariatrica variano a seconda del caso. In alcuni casi possono essere necessari interventi restrittivi come la sleeve gastrectomy e il bendaggio gastrico; in altri casi, all’intervento restrittivo si associa l’intervento malassorbitivo, ovvero che riduce l’assorbimento dei nutrienti, come il bypass gastrico; in altri ancora, è indicato solo l’intervento malassorbitivo, come la diversione bilio-pancreatica. Bisogna sottolineare che la chirurgia bariatrica, qualunque sia l’intervento, permette di ottenere un dimagramento significativo, ma sarà necessario l’impegno e la collaborazione attiva del paziente, prima e dopo l’intervento, in un percorso di rieducazione alimentare, per raggiungere i risultati ottimali».