Al giorno d’oggi sempre più persone soffrono di osteoporosi, una malattia tanto diffusa quanto per alcuni aspetti misteriosa.

Per fare luce sui dubbi frequenti della maggior parte dei pazienti, abbiamo interpellato le nostre esperte, le dottoresse Francesca Albani e Katia Naibo, rispettivamente dietista e biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X.

Che cos’è l’osteoporosi?

Secondo la dottoressa Naibo, “L’osteoporosi è una condizione in cui lo scheletro, a causa di fattori nutrizionali, fisiometabolici e patologici, può incorrere in una progressiva diminuzione della densità ossea. Questo porta, con il tempo, a modifiche della microarchitettura dell’osso e successivamente alla perdita della massa, aumentando così il rischio di fratture a polsi, femore e colonna vertebrale”.

Questa patologia si riscontra più frequentemente negli anziani, nelle donne in menopausa, nei soggetti di razza bianca e in coloro che non hanno uno stile di vita sano e sono predisposti a un’eccessiva magrezza.

“Tuttavia – aggiunge la dottoressa Albani – secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, l’osteoporosi non sarebbe unicamente conseguente alla perdita della densità ossea dovuta al naturale progredire dell’età, ma anche al raggiungimento di un picco ottimale di massa ossea durante l’infanzia e l’adolescenza”.

L’osteoporosi è una patologia pediatrica o geriatrica?

Quasi esclusivamente della popolazione adulta, con un’incidenza maggiore nella donna, specialmente dopo la menopausa. Si può, tuttavia, riscontrare anche in soggetti con età tra i 10 e i 18 anni a causa di una scorretta alimentazione.

In che modo un regime alimentare sano può prevenire questa patologia?

Secondo la dottoressa Albani, “in base a diversi studi, anche recenti, si è notato come un supplemento di calcio in età giovanile sia in grado di permettere il raggiungimento di un picco di massa ossea più elevato. In particolare, l’assunzione di latte e derivati riveste una notevole importanza per la costruzione dell’osso, legata al fatto che questi alimenti hanno un alto contenuto in calcio e vitamina D, in una forma facilmente assorbibile dal nostro organismo”. Si può incrementare la possibilità di sfuggire a questa patologia anche esponendosi frequentemente al sole (circa 15-20 minuti ogni giorno) e facendo un’adeguata attività fisica almeno 2 volte alla settimana.

L’attività motoria svolge un ruolo molto importante perché aiuta a raggiungere un picco maggiore di massa ossea, riducendo le perdite di osso dovute all’invecchiamento.

“Occorre poi evitare tassativamente fumo e alcol, droghe di vario genere e tenere sotto controllo lo stato delle proprie ossa monitorandole attraverso esami ematologici e diagnostica per immagini” spiega la dottoressa Naibo.

Questi fattori permettono di avere i giusti depositi e di mantenere una corretta formazione della massa ossea nel tempo. Qualora si verificassero deficit non compensabili con la sola alimentazione, esistono supporti integrati ed adeguati per sopperire a questa mancanza.

Quali sono, nello specifico, gli alimenti in grado di combattere e rallentare l’osteoporosi?

Sostanzialmente i cibi e le bevande da preferire sono:

  • acqua mediamente mineralizzata appartenente alla categoria delle acque bicarbonato calciche;
  • frutta di ogni stagione e colore;
  • verdure soprattutto a foglia verde scuro come bietole, broccoli, cavolfiore, rucola, spinaci;
  • tanto pesce azzurro, tonno fresco e salmone;
  • una giusta dose di frutta secca;
  • olio extravergine di oliva (prezioso per il suo contenuto di vitamina E);
  • pomodori, cocomeri e in generale cibi ricchi di antiossidanti;
  • tè verde;
  • legumi e funghi.

Ma, in sostanza, per evitare danni alla salute basterebbe seguire una dieta mediterranea e praticare la giusta quantità di attività fisica.