La ritenzione idrica è un disturbo abbastanza comune, che colpisce soprattutto le donne. Si tratta di una condizione caratterizzata da un eccesso di liquidi nell’organismo, il ristagno avviene in genere nelle zone in cui tende ad accumularsi grasso come addomefianchi e glutei. Possono aversi gambe, piedi e caviglie gonfi, rigidità articolare, fluttuazioni di peso.

Uno dei segni caratteristici è l’edema, ovvero il rigonfiamento dei tessuti.

Quali sono le cause della ritenzione idrica?

La ritenzione idrica può essere legata alla presenza di patologie (diabete, tumori, problemi renali, trombosi venosa profonda), ma anche a uno scorretto stile di vita.

Possono influire fattori come: un eccesso di sale e di zucchero nella dieta, una carenza vitaminica, una dieta ipocalorica, un consumo eccessivo di alcol, disidratazione, squilibri ormonali, pressione alta, l’assunzione di alcuni farmaci.

La ritenzione idrica può inoltre essere associata a sindrome premestruale, a gravidanza, a un lungo viaggio aereo, a una mancanza di esercizio fisico, al mantenimento a lungo della posizione eretta o seduta

Come combattere la ritenzione idrica?

Abbiamo chiesto alcuni consigli al dottor Massimo Callegari, chirurgo di Chirurgia Plastica di Humanitas San Pio X.

  • Ridurre sale e zucchero. Il sale porta i reni a trattenere acqua, mentre lo zucchero in eccesso stimola la produzione di insulina, con conseguente incapacità dell’organismo a smaltire il sale. Attenzione anche al sale contenuto in cibi pronti, carni conservate e insaccati. “Il sale – suggerisce il medico – può essere sostituito dalle spezie”.
  • Bere molta acqua. La disidratazione è una delle cause più comuni di ritenzione idrica.
  • Seguire una dieta sana e bilanciata. La ritenzione idrica può essere una spia di un’alimentazione squilibrata. Una dieta sana comprende verdura, frutta, cereali integrali e carni magre, come quella bianca e il pesce.
  • Consumare alimenti ricchi di magnesio e potassio. “Contribuiscono – spiega il dottor Callegari – a bilanciare i livelli di sodio nell’organismo”. Ne sono un esempio: banane, avocado, pomodori, patate dolci, verdure a foglia, come gli spinaci.
  • Svolgere regolare attività fisica. L’esercizio fisico contribuisce a contrastare la ritenzione idrica, perché agisce sui liquidi corporei e aiuta a espellere il sale mediante il sudore. Inoltre, dilata i vasi sanguigni e aumenta la frequenza cardiaca, con minzione più frequente. “Camminare e nuotare sono le attività più indicate”.
  • Diuretici sì o no? Bere succo di mirtilli o acqua e limone una o due volte al giorno può essere di aiuto, occorre però prestare attenzione all’uso dei farmaci diuretici e chiedere sempre consiglio al proprio medico.
  • Indossare calze elastiche.

Se si soffre di ritenzione idrica è bene consultare il medico, in modo da effettuare gli accertamenti opportuni e avere così indicazioni mirate sul trattamento.