L’esposizione ad elevati dosaggi di radiazioni è dannosa, ma nella diagnostica i dosaggi di radiazioni utilizzati per Rx e TC sono da sempre tenuti sotto controllo. «In radiologia, la dose di radiazioni corrisponde alla quantità di radiazioni a cui il paziente viene esposto durante un esame diagnostico – spiega il dott. Andrea Caprotti – Pertanto, a determinati livelli dosimetrici, mantenuti il più bassi possibili, le radiazioni consentono all’apparecchiatura di generare immagini del corpo. La dose necessaria, però, non è uguale per tutti perché dipende da vari fattori fra cui l’età, il sesso, il peso del paziente, e la parte del corpo esaminata, poiché differenti tessuti e organi hanno un potere di attenuazione diverso quando vengono “attraversati” dalle radiazioni. Quando il medico richiede un esame di imaging per formulare una diagnosi corretta, il radiologo deve poter garantire l’utilizzo della dose minima di radiazioni necessarie al fine di ottenere una corretta diagnosi».

Dosewatch: ecco come abbiamo ridotto le radiazioni negli esami di imaging

Al fine di ridurre la dose di radiazioni necessaria ma mantenere la migliore qualità diagnostica, da tempo gli esami che vengono effettuati nella radiologia di Humanitas San Pio X vengono effettuati e monitorati da apparecchiature e sistemi all’avanguardia. «Le più moderne apparecchiature per la TAC, Rx e mammografie usate nella nostra radiologia – continua il dott. Gianmaria Danesini – sono in grado di generare immagini ad alta risoluzione del corpo umano emettendo dosaggi ridotti di radiazioni. Inoltre, grazie a un software innovativo di (DoseWatch) capace di raccogliere tutte le informazioni dosimetriche provenienti da ogni singolo apparecchio, i radiologi sono in grado di dosare, ovvero bilanciare i livelli di radiazioni a cui il paziente è sottoposto in modo da avere la migliore qualità d’immagine diagnostica e le minori dosi necessarie».

Esami diagnostici “low dose”: i vantaggi

Per alcune patologie, come i tumori, spesso sono necessari più esami diagnostici in periodi brevi. «Per raggiungere l’obiettivo di ridurre i dosaggi di radiazioni – sottolineano gli esperti – è stato creato un team “lowdose”, composto da radiologi, fisici e tecnici, che sono stati appositamente formati per monitorare e ottimizzare i livelli delle dosi di radiazioni. Grazie all’uso di queste apparecchiature innovative, insieme alla possibilità di confrontare i Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR) di Humanitas San Pio X con quelli di altri centri di eccellenza italiani ed europei, è stato possibile non solo ridurre il dosaggio di radiazioni erogata al paziente per gli esami TC, ma anche monitorare, nel tempo, gli esami radiologici effettuati dal paziente stesso all’interno della nostra struttura».