La gravidanza è un periodo della vita della donna molto delicato, perché i cambiamenti ormonali che si verificano possono, tra le altre cose, indebolire e stimolare la caduta dei capelli. Fortunatamente, però, si tratta di un problema temporaneo, che si risolve spontaneamente.

Invece, particolare attenzione durante la gestazione va rivolta ai nei, al fine di scongiurare il pericolo melanoma.

A questo proposito, abbiamo posto alla dottoressa Marta Brumana, dermatologa in Humanitas San Pio X, alcune delle domande più frequenti ricevute sull’argomento.

Quando la caduta dei capelli diventa patologica?

“È molto importante prendersi cura della salute dei propri capelli e, soprattutto, valutare quando una caduta è fisiologica o quando, invece, diventa patologica. È del tutto normale perdere fino a cinquanta capelli al giorno. In alcune stagioni, soprattutto in autunno, si può arrivare fino a cento.

Per stabilire, però, se la perdita dei capelli rappresenti una malattia vera e propria, occorre verificare lo stato generale del capello e del cuoio capelluto” spiega la dottoressa Brumana.

Quali sono le principali patologie del cuoio capelluto?

“Esistono diverse patologie che possono riguardare i capelli.

Innanzitutto occorre distinguere tra alopecia cicatriziale (perdita di capelli irreversibile, poiché si ha la distruzione dei follicoli pilo-sebacei) e alopecia non cicatriziale.

Le più comuni forme di alopecia sono:

  •    l’alopecia androgenetica, la classica calvizie maschile (ma può colpire anche le donne), che è una perdita di capelli su base ormonale;
  •    l’alopecia areata, che si manifesta con chiazze tondeggianti e può riguardare i capelli e anche la barba;
  •    il telogen effluvium e molti altri tipi di caduta di capelli che richiedono una visita dermatologica per essere diagnosticate”.

Come si diagnosticano queste patologie?

“La pelle, i capelli e le unghie rappresentano lo specchio della nostra salute. Infatti, diverse patologie danno origine a manifestazioni cutanee o anche a livello dei capelli. Per questo motivo, durante una visita dermatologica e tricologica viene valutato lo stato di salute generale del paziente e considerati altri fattori, quali lo stato ormonale, la presenza di altre malattie, l’assunzione di farmaci ecc. In particolare, il dermatologo esegue un test, la tricoscopia, per valutare la situazione del cuoio capelluto e dei capelli e poter controllare le strutture più profonde della pelle” aggiunge la dottoressa.

Si può fare qualcosa in caso di alterazione del cuoio capelluto o della struttura del capello?

“È impossibile dare una risposta chiara e semplice a questa domanda, poiché alla base del problema ci possono essere diverse cause e solo una visita dermatologica può stabilire la possibilità di un trattamento adeguato.

Esistono dei prodotti di automedicazione che possono essere utilizzati come integratori, i quali forniscono gli elementi di cui il nostro organismo è carente (derivati proteici, aminoacidi, oligoelementi come il ferro e lo zinco, che aiutano la fase di crescita del capello); essi, però, vanno scelti in base alla tipologia del capello e a seconda del sesso.

Nel caso di alopecia femminile, si ricorre agli integratori ormonali per contrastare le alterazioni locali dei livelli di testosterone.

Durante il periodo della gravidanza, però, consiglio di evitare l’assunzione degli integratori per la salute del capello, rimandandola in un secondo momento, perché potrebbe essere dannosa”.

Esistono alimenti utili al benessere dei capelli?

“Certamente. Ci sono alimenti ricchi di proteine e aminoacidi che contribuiscono a costruire la struttura del capello e a favorirne la crescita, come la carne rossa o le lenticchie per i vegetariani o i vegani. Molto utili per la salute della pelle e dei capelli sono anche la vitamina C e gli antiossidanti introdotti nel nostro organismo attraverso il consumo di frutta e verdura e anche di tè verde”.

È vero che durante il periodo della gestazione i capelli sono più belli e sani?

“In generale sì, poiché durante la gravidanza si verifica un aumento degli estrogeni che prolungano e incentivano la fase di crescita dei capelli e, di conseguenza, la chioma appare più folta e sana. Tuttavia, in alcuni casi, gli squilibri ormonali che possono verificarsi in questo periodo causano delle perdite di capelli, ma si tratta di un problema temporaneo che tende a risolversi durante i mesi dell’allattamento.”

La pillola anticoncezionale può influire sulla perdita dei capelli?

“Non è semplice rispondere a questa domanda, poiché esistono diverse tipologie di pillole anticoncezionali. Queste sono principalmente costituite da estrogeni o da progestinici: mentre i primi aiutano la crescita dei capelli, i progestinici non sempre lo fanno, dipende dalla categoria. In molti casi, come per esempio nell’alopecia androgenetica, la pillola anticoncezionale è una delle terapie più utilizzate”.

Lavarsi i capelli tutti giorni fa male?

Non fa male lavarsi i capelli tutti i giorni, a patto però che si utilizzino prodotti adeguati, ossia non troppo aggressivi per il cuoio capelluto, meglio se acquistati in farmacia e specifici per l’uso frequente” suggerisce la dottoressa.

Le tinture sono dannose per i capelli?

“È importante selezionare il tipo di tintura in generale e, in particolare, in gravidanza, poiché alcune di esse possono contenere composti chimici pericolosi. Inoltre, le tinture possono essere una delle fonti di allergie della pelle, soprattutto quando compaiono arrossamento e desquamazione nei giorni successivi al loro uso”.

Fa male non asciugare i capelli dopo il lavaggio?

“Si sconsiglia di non asciugare i capelli solo nel periodo invernale. In generale, non ci sono problemi particolari.

Per quanto riguarda l’asciugatura, tengo a sottolineare che un utilizzo sbagliato della piastra può danneggiare il fusto del capello: non va mai usata sui capelli bagnati e alle alte temperature.”

La forfora è sintomatica di una cattiva salute dei capelli?

“La forfora può essere dovuta a diversi motivi; in generale fa parte del quadro della dermatite seborroica. Essa non è per forza indicativa di una cattiva gestione del capello, potendo essere legata allo stato normale del cuoio capelluto di una persona. In questo caso, è importante gestire al meglio l’utilizzo dei prodotti, che devono essere consigliati dal dermatologo, soprattutto se, oltre alla forfora, compaiono prurito e rossore”.

È vero che tagliare i capelli li rende più forti e sani?

“In realtà, questo è un falso mito, perché il capello è una struttura non più vitale e, quindi, non si può influire sulla sua crescita. Semplicemente, poiché i capelli hanno un diametro maggiore alla radice, tagliandoli ci sembrano più spessi.”

È utile applicare il balsamo sui capelli?

“In generale, il balsamo è molto utile soprattutto per i capelli lunghi, perché li rende più facilmente pettinabili, scioglie i nodi e ne migliora anche l’aspetto estetico.”

È vero che in gravidanza aumentano i nei?

“Durante la gravidanza aumenta sia il numero sia la dimensione dei nei. Ciò è dovuto, nel primo caso all’influenza degli estrogeni, quindi degli ormoni che stimolano anche la crescita dei nei, nel secondo all’aumento dimensionale dell’addome e del seno su cui i nei sono posizionati. Tutto questo è fisiologico, ma bisogna comunque prestare attenzione ai nei in gravidanza, perché è scientificamente dimostrato che in questo periodo esiste un alto rischio che questi si possano trasformare in melanoma, un tumore della pelle molto pericoloso.”

Quali sono i soggetti più a rischio melanoma?

“I principali fattori di rischio sono: la pelle molto chiara, i capelli biondi o rossi, gli occhi azzurri, la pelle che tende a scottarsi facilmente, la familiarità, aver avuto delle ustioni soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, aver utilizzato le lampade solari. Queste ultime sono assolutamente sconsigliate, perché dichiarate cancerogene dall’Organizzazione Mondiale della Salute.”

Fa bene alla pelle prendere il sole?

“Prendere un po’ di sole fa bene, però occorre utilizzare la crema protettiva adeguata in tutte le stagioni dell’anno, soprattutto se l’esposizione avviene sulla neve. Inoltre, a seconda del tipo di pelle, occorre scegliere la protezione giusta, che comunque non deve mai scendere sotto il fattore 20 o 30″.

Le regole fondamentali sono:

  •    idratare la pelle;
  •    non scottarsi;
  •    riapplicare la crema ogni due ore;
  •    proteggersi durante le ore più calde della giornata e, soprattutto, proteggere i bambini, perché l’80% del danno alla nostra pelle avviene prima dei vent’anni” conclude la dottoressa Brumana.

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