In seguito a un intervento chirurgico per un tumore del colon retto, il paziente potrebbe necessitare di una stomia, ovvero la realizzazione di un’apertura artificiale capace di far comunicare l’intestino con l’esterno. Questa procedura può essere temporanea oppure definitiva, a seconda dei singoli casi.

Ma come funziona la stomia e quali regole in fatto di alimentazione devono seguire i pazienti stomizzati? Ecco i consigli della dottoressa Simona Furlan, infermiera stomaterapista dell’Ambulatorio dedicato in Humanitas San Pio X.

Come funziona la stomia?

In presenza di alcune patologie addominali, come il tumore del colon retto, può rendersi necessaria la realizzazione di un’apertura artificiale (lo stoma appunto) per l’espulsione delle feci; si tratta di un’apertura sull’addome che fa fuoriuscire parte dell’intestino, permettendo così l’eliminazione delle feci attraverso lo stoma, senza che transitino dal tratto di colon danneggiato.

A seconda del tratto di intestino interessato dall’intervento si parla di colonstomia (quando a una parte del colon si fa raggiungere la superficie dell’addome per formare lo stoma. In genere è posizionata sul lato sinistro dell’addome) o di ileostomia (quando è l’ileo, una parte dell’intestino tenue, a essere portato sulla superficie dell’addome per realizzare lo stoma. In genere è posizionata sul lato destro). In entrambi i casi le feci che fuoriescono dallo stoma finiscono in un apposito sacchetto da raccolta, applicato costantemente all’addome del paziente.

Se la stomia è temporanea, ci vorrà poi un successivo intervento per ripristinare il normale transito intestinale del paziente.

I consigli per l’alimentazione

Ai pazienti con stomia vengono fornite tutte le indicazioni per la gestione della nuova condizione una volta a casa: dal ricambio alla pulizia del sacchetto di raccolta, ai consigli per la quotidianità: dal lavoro, alla vacanza (in piscina, al mare), dall’attività fisica, alla vita relazionale.

Uno degli aspetti che spesso preoccupa i pazienti con stomia è l’alimentazione. In generale, superate le prime settimane dopo l’intervento, sarà possibile mangiare ciò che si mangiava prima. È possibile che si avverta meno fame o che ci si sazi prima. Le abitudini alimentari dunque cambiano, soprattutto in base alla posizione in cui si trova la stomia. In generale, al paziente si consiglia di:

  • Preferire le cotture al vapore, alla griglia o al forno.
  • Evitare di consumare cereali integrali.
  • Evitare il consumo di cibi grassi, incluso il formaggio.
  • Ridurre le fibre: centrifugare frutta e verdura (in caso di ileostomia) e preferire carote crude, patate, banane e mele (in caso di colostomia).
  • Bere 1,5-2 litri di acqua al giorno.