Le vacanze estive rappresentano un momento importante per i bambini che frequentano la scuola, fin da quella dell’infanzia. Sono settimane all’insegna del riposo, dello svago, di ritmi più lenti e di esperienze – magari nuove – in famiglia. Come vivere le vacanze in maniera serena e positiva? Ne parliamo con la dottoressa Anna Moscatiello, neonatologa in Humanitas San Pio X.

Dopo un anno trascorso a scuola i bambini hanno bisogno di un periodo di riposo: settimane in cui le giornate cambiano ritmo, sono più lente e spensierate e sono caratterizzate anche dalla novità della partenza, per chi va in vacanza, o comunque dalle occasioni che offre la stagione estiva (la piscina o il mare, la vita all’aria aperta, la gita fuori porta). Si tratta di un cambiamento che in genere giova ai bambini, perché li allontana dallo stress legato alla vita di tutti i giorni, in cui gli orari sono decisamente più serrati, e offre loro anche l’occasione di trascorrere più tempo in famiglia.

Ecco allora alcuni consigli per vivere le vacanze insieme, grandi e piccoli, in maniera serena.

Rallentare mantenendo il ritmo

In vacanza abbiamo tutti bisogno di rallentare, anche i bambini. Attenzione dunque a non riempire le giornate di orari, appuntamenti e attività. Riscopriamo il gusto di andare un po’ più piano, senza però perdere di vista l’importanza del ritmo e di una certa regolarità.

Mangiare bene e dormire a sufficienza

Uno stile di vita sano deve caratterizzare anche il periodo di vacanza. I bambini possono dormire un pochino di più al mattino, ma senza esagerare; lo stesso discorso vale per la sera: magari andranno a letto un po’ più tardi, ma è bene che questo non diventi un eccesso. Anche se in vacanza, i bambini hanno bisogno di dormire un buon numero di ore, mangiare in modo equilibrato e avere delle sane abitudini. Ci saranno poi delle eccezioni in occasioni speciali, ma i bambini le leggeranno come eccezioni e dunque non influiranno sulla serenità e sulla tranquillità complessiva.

Stare all’aria aperta

L’estate offre molte occasioni di vita all’aperto. È importante far trascorrere del tempo ai bambini nella natura, questa infatti offre moltissimi benefici sia sul piano fisico sia su quello mentale: consente loro di fare del movimento (camminare, correre, saltare, nuotare, tuffarsi, arrampicarsi); stimola i sensi (l’odore di un bosco, il rumore delle onde del mare, il sapore di un frutto raccolto, la sensazione della sabbia tra le dita, i colori di un prato di montagna); rilassa; è occasione di scoperta e stupore (si pensi a quante piccole cose di possono osservare in una passeggiata su un sentiero di montagna o sul fondo di un laghetto o in riva al mare).

Imparare qualcosa di nuovo

Lo spirito dei bambini è incline alla curiosità e all’apprendimento. Le vacanze possono essere una bella occasione per imparare qualcosa di nuovo insieme: visitare un luogo (un castello, una chiesa, un sito archeologico); imparare una nuova tecnica, magari tipica del luogo di vacanza (di disegno, di cucina, di artigianato); sperimentarsi in un nuovo gioco o in una nuova attività sportiva.

Non aver paura della noia

Spesso i genitori temono che i bambini possano annoiarsi. La noia, in realtà, rappresenta un’esperienza importante perché può scatenare la fantasia dei bambini. In un momento di “vuoto” i bambini possono trovare le risorse per gestire il tempo da sé, per inventare un gioco, per riprendere in mano un’attività lasciata in sospeso, per coinvolgere noi adulti in qualcosa che gli piace.

Giocare con la fantasia

Possiamo anche provare a fare, adulti e bambini insieme, alcuni giochi che lascino spazio alla fantasia e all’immaginazione: costruire delle carte con personaggi, oggetti e luoghi e utilizzarle per inventare una storia a più voci; scegliere alcuni oggetti di uso comune e provare a mettere in scena un piccolo sketch utilizzandoli sia in modo corrente sia in modo creativo (con due mollette per esempio possiamo far finta di stendere il bucato, ma anche di avere due nuovi orecchini); preparare un breve spettacolo tutti insieme, in cui ognuno ha una parte, e così via.

Organizzarsi con i compiti

I compiti sono in alcune occasioni fonte di discussione e tensione. Ogni famiglia sa come gestire questo momento con i propri figli, anche alla luce delle abitudini che si hanno durante l’anno scolastico. Un consiglio potrebbe essere quello di suddividere i compiti lungo il periodo di vacanza, in modo da dedicare un’ora al giorno allo studio e non ritrovarsi alla fine a dover correre per recuperare. Come momento della giornata si possono preferire gli orari in cui fa più caldo e si sta più volentieri all’ombra o in casa. Se possibile, può essere bello fare i compiti in compagnia di altri bambini, creando piccoli gruppi di studio.

Raccontarsi la giornata

Spazio anche all’educazione emotiva: prendiamoci un momento a fine giornata per raccontarci come è andata, cosa abbiamo vissuto di bello, come ci siamo sentiti (aiutando così i bambini a dare un nome alle loro emozioni), cosa invece non è andato come avremmo voluto, in cosa abbiamo fatto fatica. Diamoci del tempo per lasciare che i bambini si raccontino e per raccontarci a nostra volta, con semplicità e serenità. È un esercizio semplice ma che aiuta a rafforzare la relazione e il dialogo.