Centro Parkinson e Disordini del Movimento

Il Centro Parkinson del Servizio di Neurologia dedicato alle diagnosi e alla terapia dei Disordini del Movimento è stato realizzato con lo scopo di ampliare e migliorare il servizio di assistenza e cura alle persone affette da patologie come la Malattia di Parkinson e i Parkinsonismi, le Distonie, il Tremore e la Spasticità, creando percorsi dedicati per accedere alle più avanzate metodiche diagnostiche e terapeutiche.

I Disordini del Movimento sono un gruppo di patologie cronico-degenerative che presentano una incidenza ed una prevalenze crescente nella popolazione ed un elevato impatto sociale in termini di costi e di impiego delle risorse strutturali, strumentali e umane. Il bagaglio terapeutico disponibile per il trattamento di questo gruppo di patologie è in rapido aumento, grazie al progresso costante della ricerca scientifica, sia di base che clinica, che si dedica a questo capitolo, e che è svolta, non solo dagli IRCCS o dalle Università, ma è presente ed attiva con successo anche in realtà differenti. Grazie a questi progressi, l’aspettativa di vita dei pazienti si è normalizzata, con conseguente necessità di porre attenzione anche al miglioramento della qualità di vita e di ampliare il ventaglio delle possibili opzioni terapeutiche da proporre ai pazienti in modo individualizzato.

Prerogative del Centro Parkinson

Percorsi dedicati per le persone con la Malattia di Parkinson e chi li assiste

  • Ambulatorio Parkinson in convenzione SSN, con attenzione ai tempi di attesa per visite e controlli e possibilità di effettuare visite urgenti
  • Collaborazione con specialisti di altri ambiti, esperti nella gestione dei sintomi non motori della Malattia: neuropsicologia e psicologia, (ambulaotri dedicati all’interno del Servizio di Meurologia) ma anche urologia, cardiologia, gastroenterologia, medicina interna e nutrizione, ortopedia, fisiatria, ginecologia, neurochirurgia. Il personale medico del centro invia allo specialista dedicato il paziente parkinsoniano che presenta problemi non neurologici. Sono in fase di realizzazione ambulatori multispecialistici che prevedono la visita contemporanea del Neurologo esperto in disordini del movimento e un altro specialista (in regime di solvenza).
  • Accesso agli esami strumentali diagnostici sia radiologici che neurofisiologici utili alla diagnosi di malattia, incluso il Dat Scan (in regime di solvenza).
  • Accesso alle terapie intervenzionali, per la cura delle fasi avanzate della Malattia di Parkinson, per la cui gestione è necessario un elevato livello di competenza da parte del neurologo che le propone e che le somministra; queste terapie necessitano di un particolare iter diagnostico clinico e strumentale, per la selezione del paziente idoneo al trattamento, e di un successivo follow-up, che prevedano percorsi preferenziali di accesso alla struttura sanitaria e alle prestazioni necessarie. È richiesta, inoltre, la collaborazione di una equipe multidisciplinare, che abbia la capacità di agire in modo rapido e flessibile sul paziente. Al momento, le terapie intervenzionali consistono nella Stimolazione Cerebrale Profonda, nell’infusione di levodopa a livello duodenale tramite PEG/PEJ, nell’infusione di apomorfina sottocute, nell’utilizzo della tossina botulinica per la distonia dolorosa o la scialorrea.
  • Possibilità di ricovero sia in convenzione SSN che in regime di Solvenza in Medicina Neurologica per la gestione della fase scompensata e per le terapie intervenzionali
  • Possibilità di ricovero in Riabilitazione neurologica per effettuare terapie motorie sia fisiche che strumentali intensive e dedicate alla malattia. Al momento attuale la riabilitazione motoria si avvale infatti dell’utilizzo di strumenti robotici, tapis roulant e tDCS e può essere integrata con la riabilitazione cognitiva ed il counselling psicologico per paziente e parenti (questo ultimo in regime di solvenza).Sono in fase di attivazione anche altre attività motorie, di tipo psicomotorio, quali il Pilates ed il Tai Chi, con accesso sia ambulatoriale che di degenza (in solvenza).
  • Possibilità di accesso a trials clinici sperimentali.

Iter diagnostico e terapeutico per i pazienti con Malattia di Parkinson candidabili alla terapia con levodopa duodenale, apomorfina sottocute o stimolazione cerebrale profonda

  • visita ambulatorio Parkinson (colloquio con il paziente ed i famigliari, spiegazione delle opzioni terapeutiche, scelta della terapia, organizzazione dell’iter)
  • esecuzione degli accertamenti e delle valutazioni richieste, da effettuare in una o più giornate di ricovero o ambulatoriali (valutazione cognitiva, visita specialistica gastroenterologica, neurochirurgica o cardiologia, Rm encefalo, Rx addome, esami cardiologici, test alla levodopa e monitoraggio delle fluttuazioni cliniche)
  • ricovero in neurologia per effettuare la PEG e iniziare la terapia con levodopa duodenale
  • ricovero in neurochirurgia (altra struttura) per l’impianto degli stimolatori, che necessita della presenza del neurologo in sala operatoria
  • trasferimento del paziente in neurologia per il primo settaggio dei parametri di stimolazione.
  • avvio dell’infusione con apomorfina in ambulatorio (due o 3 giorni consecutivi), o in regime di ricovero ordinario se il paziente risiede lontano dalla struttura.

Iter diagnostico e terapeutico per i pazienti con Disordini del Movimento candidabili alla terapia con tossina botulinica

  • visita ambulatorio Parkinson con valutazione clinica e discussione della strategia terapeutica
  • valutazione fisiatrica o con altro specialista (otorino, ortopedico, etc), studio neurofisiologico, terapia con tossina botulinica (in regime di ricovero se sono necessarie più prestazioni o la patologia è fuori indicazione, ambulatoriale se necessaria solo l’infiltrazione con EMG).

Follow-up per i pazienti con Malattia di Parkinson candidabili alla terapia con levodopa duodenale, apomorfina sottocute o stimolazione cerebrale profonda

  • a 15 giorni dal ricovero, Rx addome ed ematochimici con visita gastroenterologica e neurologica (ambulatoriale). Visita ambulatorio ogni 3 mesi. Ogni 6 mesi monitoraggio delle fluttuazioni cliniche, visita gastroenterologica. Dopo un anno, sostituzione del sondino duodenale, monitoraggio delle fluttuazioni cliniche, test cognitivi
  • a un mese dall’intervento, visita ambulatorio e TC encefalo. A 3 mesi, settaggio dei parametri di stimolazione (ricovero). Ogni 6-12 mesi, monitoraggio delle fluttuazioni motorie, parametri di stimolazione, valutazione cognitiva. Dopo 4-5 anni, sostituzione della batteria (presso neurochirurgia di altra struttura)  a3. ogni 3 mesi, visita ambulatorio
  • counselling psicologico individuale o di gruppo per i pazienti ed i famigliari ogni 15 giorni

Follow-up per i pazienti con Disordini del Movimento candidabili alla terapia con tossina botulinica

Visite trimestrali presso l’ambulatorio terapie speciali per il monitoraggio dell’effetto della terapia e programmazione per la ripetizione del trattamento

Gestione delle emergenze dei pazienti in corso di terapie speciali

Il paziente accede rapidamente al Centro per le Terapie Speciali dove avviene, ambulatorialmente, una rapida valutazione del problema e l’organizzazione di un ricovero, per la gestione del problema.