Medicina nucleare

Da gennaio 2017 il reparto di Medicina Nucleare di Humanitas San Pio X è stato affidato alla equipe guidata dal prof. Arturo Chiti, ordinario di diagnostica per immagini presso Humanitas University e Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Nucleare di Humanitas Research Hospital a Rozzano.

La Medicina Nucleare è una branca specialistica della medicina che prevede l’impiego di radionuclidi artificiali in soluzioni iniettabili od in forma di capsule per la somministrazione orale.

Finalità sono diagnostiche, terapeutiche e di ricerca.

Le immagini “scintigrafiche” che si ottengono in medicina nucleare hanno la peculiarità di essere “funzionali”, cioè di rappresentare la funzione vitale dell’organo o tessuto che si vuole studiare.

I radiofarmaci non sono dei mezzi di contrasto come quelli che si utilizzano in radiologia e non sono riportati effetti collaterali.

Al rientro al domicilio dopo l’esecuzione di esami in medicina nucleare, non è necessario modificare le proprie abitudini, tuttavia vanno rispettate alcune precauzioni, quali evitare contatti ravvicinati e prolungati con bambini di età inferiore ai 12 anni e donne in stato di gravidanza. Eventuali ulteriori accorgimenti specifici vengono comunicati direttamente dal personale della medicina nucleare.

L’impiego di radio farmaci non comporta impatto ambientale.

L’Unità di Medicina Nucleare di Humanitas San Pio X è in grado di eseguire tutte le principali indagini scintigrafiche, in campo oncologico, ortopedico, endocrinologico, nefro-urologico, cardiologico, gastroenterologico, neurologico. È attivo un ambulatorio specialistico di valutazione medico-nucleare e della terapia ambulatoriale dell’ipertiroidismo. È inoltre prevista l’implementazione di una valutazione multidisciplinare in collaborazione con l’Unità di endocrinologia per le patologie tiroidee.

Tra le prestazioni disponibili in Humanitas San Pio X:

  • Scintigrafia scheletrica total body (od “ossea total body”): permette una valutazione completa dell’apparato scheletrico rivelando eventuale presenza di patologie benigne o di natura tumorale.
  • Scintigrafia scheletrica trifasica: studio mirato in particolare in presenza di protesi articolari.
  • Scintigrafia tiroidea: valutazione funzionale della ghiandola (anche in previsione di terapia radiometabolica con radio-iodio).
  • Scintigrafia delle paratiroidi: in caso di iperparatiroidismo primario o terziario.
  • Scintigrafia renale sequenziale: per lo studio di patologie ostruttive o funzionali.
  • Linfoscintigrafia : per valutazione dei linfedemi degli arti. In collaborazione con la chirurgia per la ricerca del linfonodo sentinella in caso di neoplasia mammaria o di melanoma.
  • Scintigrafia miocardica a riposo e dopo sforzo: visualizza la distribuzione del sangue nel muscolo cardiaco all’apice di uno sforzo (fisico o farmacologico) ed a riposo. In presenza di una malattia delle arterie coronarie si può determinare l’estensione e la localizzazione della sofferenza del miocardio.
  • Scintigrafia per il reflusso gastro-esofageo e scintigrafia per lo svuotamento gastrico
  • Scintigrafia cerebrale con DATscan: valutazione dei disturbi di movimento