Ecocardiogramma ColorDoppler

Che cos’è l’ecocardiogramma ColorDoppler?

L’Ecocardiogramma è un esame strumentale con cui è possibile valutare la funzione meccanica del cuore (che funziona come una “pompa” che, pulsando, permette di mantenere il sangue in continua circolazione nei vasi sanguigni). Per fare ciò, lo strumento utilizzato (“ecocardiografo”) emette ultrasuoni da una sonda che viene appoggiata delicatamente sul torace; gli ultrasuoni impattano contro le strutture anatomiche (pareti del cuore, lembi delle valvole, eccetera) e ne vengono riflessi: le onde riflesse sono dei veri e propri echi dei suoni emanati dalla sonda (da qui il nome “Ecocardiogramma”), che vengono raccolte dalla sonda stessa (che ha anche funzione di ricevente) ed elaborate dal software dell’ecocardiografo. In base a tempi e modi di ritorno degli echi sonori, il software ricostruisce l’immagine anatomica del cuore in movimento e la riproduce sullo schermo.

Gli ultrasuoni sono onde sonore che non sono percepite dall’orecchio umano: considerata la loro natura, non comportano quindi l’esposizione a radiazioni e di conseguenza l’esame ecocardiografico è un esame innocuo, scevro da effetti collaterali, ripetibile più volte e sicuro anche per le donne in gravidanza e per i bambini.

A che cosa serve?

L’ecocardiogramma serve per studiare l’anatomia e la funzione meccanica del cuore.

Il cuore infatti funziona come una pompa in un circuito “chiuso”: ritmicamente espelle un certo volume di sangue e lo immette nel circolo sanguigno, contemporaneamente ricevendo un altro volume di sangue che “ritorna” e che a sua volta viene poi pompato.

La funzione meccanica del cuore presuppone quindi la sua capacità e “potenza” di pompare il sangue, ma anche la sua capacità di riempirsi per poter pompare il volume di sangue successivo. Esso inoltre è provvisto di valvole, che consentono il flusso unidirezionale del sangue all’interno delle camere cardiache, in modo che il circolo sanguigno venga garantito sempre nella direzione corretta.

L’esame ecocardiografico è in grado di valutare se l’anatomia cardiaca è normale in tutte le sue parti, e di valutare se il funzionamento meccanico del cuore e delle valvole è corretto.

Come si svolge l’esame?

Gli ultrasuoni, essendo onde sonore, si propagano meglio attraverso i fluidi rispetto all’aria: per questo motivo, la sonda dell’ecocardiografo viene coperta da uno strato di gel e appoggiata sul torace del paziente con tale gel. Il gel è una soluzione di acqua, elettroliti e un gelificante. Non macchia, ma bagna leggermente la cute, pertanto è necessario che il paziente che si sottopone ad ecocardiogramma spogli completamente il torace: in questo modo non ci saranno vestiti che interferiscono con la registrazione delle immagini, e non si bagneranno con il gel.

Il paziente, a torace nudo, si sdraia sul lettino dello studio medico coricandosi sul fianco sinistro: questa posizione ottimale permette la migliore ricostruzione delle immagini cardiache.

Subito prima dell’esame, sulla cute del paziente sono posizionati tre elettrodi (due sulle spalle e uno su un fianco) a cui sono collegati i cavi dell’ecocardiografo che permettono di ricevere una derivazione elettrocardiografica contestualmente alle immagini. La traccia elettrocardiografica è utile perché rileva l’attività elettrica del cuore e, riportata sul monitor durante la registrazione delle immagini, permette di sincronizzare ciascuna immagine con l’esatto momento di attività cardiaca corrispondente.

La registrazione dell’ecocardiogramma comprende, oltre alla registrazione di immagini, anche lo studio del flusso di sangue all’interno delle camere cardiache e attraverso gli apparati valvolari. Anche per lo studio del flusso sanguigno, come per le immagini anatomiche, si sfruttano gli ultrasuoni e i loro “echi” di ritorno. Il software, in base a velocità e modalità di ritorno degli echi dopo che abbiano incontrato un fluido in movimento, è in grado anche di calcolare la velocità e la direzione del flusso stesso. In tal modo il Cardiologo può verificarne la correttezza.

La registrazione dei flussi sanguigni comporta non solo la visualizzazione di immagini sullo schermo, ma anche la produzione dell’effetto sonoro del flusso stesso: pertanto il paziente potrà udirne il suono corrispondente.

Al termine dell’esame il paziente potrà alzarsi dal lettino, dopo che saranno stati rimossi i tre elettrodi, e sarà invitato ad asciugarsi dal gel con tovagliette di carta disponibili nello studio medico. Potrà subito dopo rivestirsi.

Sono previste norme di preparazione?

Per l’ecocardiogramma, come per la visita cardiologica e l’elettrocardiogramma, non sono necessarie particolari preparazioni del paziente, se non la comune igiene personale e l’accortezza di portare con sé la documentazione medica precedente.